Claudio's profileZ a n g a r i C l a u d ...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    February 29

    Con le parole di Max Pezzali

    Perché non è facile,forse nemmeno utile,certe cose chiare dentro poi non escono, restano. Se solo avessi le parole te lo direi anche se mi farebbe male,se lo potessi immaginare dipingerei il sogno di poterti amare. Potrei stare ore e ore qui ad accarezzare la tua bocca ed i tuoi zigomi senza mai parlare, senz'ascoltare altro nient'altro che il tuo respiro crescere, senza sentire altro che noi,nient'altro che noi. Potrei star fermo immobile solo con te addosso a guardare le tue palpebre chiudersi ad ogni passo della mia mano lenta che scivola sulla tua pelle umida,senza sentire altro che noi,nient'altro che noi. Non c'è niente al mondo che valga un secondo vissuto accanto a te, che valga un gesto tuo, o un tuo movimento, perché niente al mondo mi ha mai dato tanto da emozionarmi come quando siamo noi, nient'altro che noi. Quando mi alzo e sento che ci sono,quando sfreghi il naso contro il mio,quando mi respiri vicino sento che sento che:Per ogni giorno, ogni istante, ogni attimo che sto vivendo Grazie Mille…Quell'apatia di chi si è già buttato via nell’anima gettandosi in storie sterili l’hai spinta via mi hai detto credici.La forza che hai fatto crescere quando io ormai stavo per cedere la volontà di non arrendersi la dignità e il rispetto che sai rendermi “Tenendomi”…Eccoti come un uragano di vita e sei qui non so come tu sia riuscita prendermi dal mio sonno scuotermi e riattivarmi il cuore. eccoti finalmente sei arrivata e sei qui non sai quanto mi sei mancata speravo tu esistessi però non immaginavo tanto. sei il primo mio pensiero che al mattino mi sveglia l'ultimo desiderio che la notte mi culla.come è bello il mondo insieme a te mi sembra impossibile che tutto ciò che vedo c'è da sempre solo che io non sapevo come fare per guardare ciò che tu mi fai vedere. rischiavo di perdere mille miliardi e più di cose se tu non mi avessi fatto il dono di dividerle con me.Siamo qui tante vittorie, giorni bellissimi sconfitte stupide, giorni difficili tristezze ed euforia, gioie e dolori…accenti ed inflessioni che avrai luoghi e profumi che chiamerai "casa mia..."Ma sento sempre che tu ci sei che anche quand'è dura non te ne vai che anche coi denti combatterai sempre accanto a me non mi abbandonerai. scrivi frasi che non mi fai leggere mai dalla penna escono le parole e fissano pensieri che solo con te puoi condividere

    Io non ti prometto qualcosa che non ho quello che non sono non posso esserlo. Giuro ti prometto che io mi impegnerò io farò di tutto però se il mondo col suo delirio riuscirà ad entrare e far danni ti prego dimmi che combatterai insieme a me.Inutile parlarne sai, non capiresti mai seguirti fino all'alba e poi, vedere dove vai mi sento un po' bambino ma, lo so con te non finirà il sogno di sentirsi dentro un film.Tutti mi dicevano vedrai è successo a tutti però poi ti alzi un giorno e non ci pensi più la scorderai, ti scorderai di lei. Come dicon tutti il tempo è l'unica cura possibile solo l'orgoglio ci mette un po' un po' di più per ritirarsi su però mi ha aiutato a chiedermi s'era giusto essere trattato così da una persona che diceva di amarmi e proteggermi prima di abbandonarmi qui…Me la caverò proprio come ho sempre fatto con le gambe ammortizzando il botto poi mi rialzerò ammaccato non distrutto. poi verrà da se ci sarà anche qualche sera in cui usciranno lacrime ci sarà anche qualche sera in cui starò per cedere ma poi piano piano tutto passerà senza accorgermene tutto passerà,nessuna storia inutile uccidersi d'amore ma per chi???. Chi le ha inventate le fotografie chi mi ha convinto a portar qui le mie che poi lo sappiamo scattan le paranoie Le facce nelle foto accanto a noi entrate nelle nostre vite e poi scappate di corsa per non tornare mai Quanti in questi anni ci han deluso quanti col sorriso dopo l'uso ci hanno buttato. Da queste foto io non lo direi che di tutta 'sta gente solo noi siam rimasti uniti senza fotterci mai.Sull'amicizia e sulla lealtà ci abbiam puntato pure l'anima per noi chi l'ha fatto chi per noi lo farà???

     

    ...Io e te chi l'avrebbe mai detto io che avevo giurato che non avrei fatto mai più il mio errore di prendere e via buttarmi subito a capofitto In un'altra storia impazzire per la gloria Io no mi spiace ho già dato e l'ho pagato!!!

      

    February 24

    GAZZELLE STREPITOSA VITTORIA

    Le gazzelle  piegano gli avversari con un fantastico 7 a 6...

    24 febbraio 2008


    Bravi tutti come al solito quando si vince, a vincere è soprattutto il gruppo e non i singoli… Tra i pali oggi a difendere la porta bianconera è sceso un super MARCELLO (voto 8) che dire ha parato l’impossibile, interventi da vero fuoriclasse tanto da accostarlo al peruzzi dei migliori tempi, para anche un rigore nel finale lo spiderman bianconero… in difesa il terzetto composto da NINO MONACO, DARIO RIGANO E MARCO… partiamo da NINO MONACO (voto 6+) oggi anche a segno il fluidificante destro dello scacchiere bianconero, non fa rimpiangere il MORSO anche se a volte sbaglia qualche semplice appoggio… DARIO RIGANO (voto 7) una diga, insuperabile… non va in tilt quasi mai, è lui a guidare la difesa delle gazzelle… MARCO (voto 7) ha la rabbia dell’ex addosso, e si vede quando scaglia con violenza i due palloni che vanno a finire dentro il sacco dei suoi ex compagni, rigenerato davvero… poi a fare da mediazione fra difesa e attacco è lui il folletto bianconero CLAUDIO ZANGARI (voto 6,5) anche se a fine partita ai microfoni di antenna bianconera dichiara di non aver fatto una bellissima partita, ma comunque è stato utilissimo come al solito a fare da filtro li in mezzo al campo… Coppia D’attacco quest’oggi inedita ma affiatatissima composta da LELE MONDO e PEPPE DI FALCO… LELE MONDO (voto 7) che dire stupisce un po’ tutti nel suo nuovo ruolo, gioca bene segna e fa segnare, li davanti si trova a meraviglia, quasi ad occhi chiusi con il veterano PEPPE DI FALCO ( voto 7) il bomber bianconero continua a segnare a ripetizione oggi altri 3 gol, che lo confermano il capocannoniere della squadra… l’intesa con LELE MONDO in campo è quasi da "fidanzatini"… ottimo cosi c’è da sperare bene cosi per il futuro… se poi MARIANNA si stesse sempre a casa la striscia di vittoria potrebbe anche allungarsi….Linguaccia

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    Nella prima foto Mondo e Di Falco in versione Miami-Beach a fine paritita,nell'altra Zangari e Monaco.

    February 17

    lo sport più bello del mondo

    CalcioPer chi non è ancora convinto che il calcio sia lo sport più bello del mondoCalcio...

    ecco l'ennesima dimostrazione! A bocca aperta

     

    February 13

    Una vita in Bianco e Nero...

    Passano gli anni,cambiano le foto,cambiano le persone e continueranno sempre a cambiare...ma per fortuna una cosa non è cambiata mai! 

    gazzelle

    ...Sull'amicizia e sulla lealtà
    ci abbiam puntato pure l'anima
    per noi chi l'ha fatto ?
    chi per noi lo farà?...

    February 12

    Charlie Chaplin

    "Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere cosi come sei! Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un'opera di teatro, ma non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita prima che l'opera finisca priva di applausi... "

    "Un giorno senza un sorriso è un giorno perso"

    "Ci vuole un minuto per notare una persona speciale un'ora per apprezzarla, un giorno per volerle bene, ma poi tutta una vita per dimenticarla "

    Charlie Chaplin

    February 07

    SIMPSON versione Manga!

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    ...ecco come sarebbero in versione manga!Linguaccia

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    Gazzelle - Ufficiale l'acquisto di Marco

    Messina 2 febbraio 2008  - Le Gazzelle hanno ufficializzato l'acquisto del centrocampista Marco dal Giampilieri. "Gazzelle Football Club S.R.I. (società reddito individuale) comunica di aver perfezionato l'accordo con il Giampilieri per l'acquisto a titolo definitivo del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Marco (vedi foto accanto) per un importo di 0 euro "Le Gazzelle -conclude la nota- grazie all'intervento di mercato invernale ad opera del direttore Peppe Di Falco hanno sottoscritto con lo stesso calciatore un contratto di prestazione sportiva semestrale".

    February 06

    Esame Universitario 6 febbraio 2008

    Linguaggio Cinematografico

    TITOLO ORIGINALE/TRADOTTO  Un americano a Roma

    REGISTA Steno

    ANNO 1954

    PAESE italia

    CASA PRODUZIONE Carlo Ponti, Dino De Laurentiis

    SOGGETTO  Alberto Sordi Ettore Scola Alessandro Continenza Stefano Vanzina Lucio Fulci

    COLORE bianco e nero

    SONORO  si

    SCENEGGIATURA Alessandro Continenza, Lucio Fulci,Alberto Sordi, Steno

    FOTOGRAFIA Carlo Montuori

    SCENOGRAFIA Piero Filippone

    MUSICHE Angelo Francesco Lavagnino

    MONTAGGIO Giuliana Attenni 

    INTERPRETI

    Commento:

    La pellicola si presenta ricca di informazioni sull'Italia della II guerra mondiale. Il film, girato nella città di Roma, coglie nella sua narrazione aspetti che per noi oggi sembrano banali, perché abituati a conviverci tutti i giorni, ma che allora iniziavano appena ad affermarsi nella vita quotidiana delle persone. I giovani di quel periodo (come il protagonista), adoratori del mito USA., girano per la città a bordo di rombanti motociclette, indossano giubbini di pelle e jeans, in testa portano il cappellino con visiera, tipico dei giocatori di baseball. Mentre questi ragazzi "scorrazzano" per la città sulle loro moto, i genitori a casa, non ancora del tutto abituati a queste nuove mode, ma piuttosto tradizionalisti, aspettano  preoccupati per il  ritardo dei figli.

     Un americano a roma è secondo me una vera commedia all’italiana, esempio genuino e semplice di comicità popolare portata dal cinema ad un pubblico senza età.Vi è un narratore interno,è il personaggio stesso che racconta le vicende. La celebre frase "Maccarone m’hai provocato, e te distruggo, io me te magno!" è conosciuta anche per chi come me,fino a poco tempo fa non aveva mai visto il film per intero,ma soltanto per sentito dire o da qualche parodia in tv. Viene ripresa la figura del giovane Nando Mericoni,(già protagonista del film “Un giorno in pretura” e personaggio radiofonico ) romano di nascita ma americano nello spirito, che si dimena sullo schermo tra siparietti miliari e personaggi macchietta, presenti come appoggio al fine di costruire situazioni esilaranti, dove il nostro Albertone nazionale dà il meglio di sé.
    Un film verbale-gercale più che visivo;qui le parole,il linguaggio,il dialogo sono senza dubbio il punto forte di questo lungometraggio, il sacrificio imposto all’aspetto primario del cinema che si manifesta in ambientazioni domestiche e quotidiane, va tutto a guadagno di un parlottare italo-americano-dialettale d’imparagonabile originalità da parte del protagonista, frutto di un volere a tutti i costi parlare americano senza saperlo o averlo mai studiato col risultato di dare false informazioni attraverso quelle poche parole "masticate" senza saperne il significato.. Dal punto di vista linguistico il film è un vero e proprio "puzzle", in cui i  pezzi sono costituiti da diversi idiomi: italiano, francese, inglese, tedesco e in più vari dialetti come il romano e il siciliano. Secondo me unico piccolo neo della pellicola è forse riscontrabile nella lunghezza di alcuni momenti che, pur se accompagnati dalle perfomance di un Sordi impareggiabile, risultano un poco ripetitive se pesati in tutta la lunghezza del film. Ovviamente  tali “difetti” superficiali possono essere ben tralasciati, a scapito di un divertimento senza sosta portato da un gran numero di battute che presentano sempre un risvolto inaspettato e spassoso, senza mai cadere nella volgarità (aspetto molto importante). Steno,il regista e Sordi con questo film ci lasciano una grande testimonianza storica,l'immagine di un italia appena uscita dalla seconda guerra mondiale,un paese che deve ancora risollevarsi dalle macerie, il cui contatto con gli americani (prima, attraverso le camionette da cui americani tiravano alla gente cioccolatteria e alimenti vari e dopo, attraverso lo schermo gigante del cinematografo) fu per gli italiani come un'esplosione che contaminò e affascinò mettendo a dura prova l' orgoglio e l'identità nazionale , il senso della patria, della cultura, delle abitudini.Resta memorabile la scena dei maccheroni, che compare da tutte le parti e anche oggi in qualche spot, come splendido omaggio alla cucina italiana, superiore a qualsiasi altra.
    "Gli americani mangiano marmelada, mostada tutta roba sostanziosa... ammazza ma che è sta zozzeria ".Dal punto di vista tecnico il film è strutturato abbastanza bene per essere del 1954. Gli ambienti esterni sono ricchi di luce, c'è presenza di folla a seconda che siano ambienti di città o campagna, accoglienti e curati; gli ambienti interni sono spesso in penombra, presentano luce soffusa. In tutti gli ambienti possiamo trovare beni di consumo come la macchina, la radio, il giradischi ecc. Si possono notare i titoli iniziali in sovrimpressione che a volte sono poco leggibili a causa della presenza del bianco (stesso colore del font) come sfondo e anche le varie dissolvenze tra un testo e l’altro sono poco chiare.Da apprezzare per l’epoca alcune tecniche di transizione da una scena all’altra…come quando finiscono i vari racconti passati dei personaggi secondari e si ritorna al presente,dove l’immagine vieni letteralmente capovolta e ci riporta nella scena in cui il protagonista Nando si trova in cima al Colosseo minacciando di buttarsi giù se non gli avessero trovato un modo per raggiungere la tanto sperata America. Viene utilizzata anche la famosissima tecnica cinematografica del flashback attraverso una lunga e nebbiosa dissolvenza che collega il presente con il passato.Infine come abbiamo precedetemente detto nel film gioca un ruolo fondamentale il sonono, i dialoghi e quindi automaticamente il doppiaggio.A volte certe battute restano incomprensibili,il suono delle parole è poco comprensibile,ma questo è abbondantemente colmato dalla  gestualità degli attori,mentre a volte il sincronismo labiale lascia a desiderare.

     

    Zangari Claudio mat.358045       voto 25/30

    February 03

    MESSINA :linguaggio tipico

    MODI DI DIRE MESSINESI

    La più ampia raccolta di modi di dire Messinesi e i migliori detti messinesi

    Cosi i nesciri pacci!! = INCREDIBILE

    Pisciari fora du rinali =ESAGERARE (ahahahahaahah)

    Mugghiamu i pupa = AVVOLGIAMO LE BAMBOLE (andiamocene)

    Mi rizza u pilu =HO LA PELLE D'OCA

    Non ghiabbu e non maravigghia = INVITO A NON MERAVIGLIARSI DI QUALCOSA CHE COMUNQUE POTREBBE ACCADERE

    Cuntari quantu u dui i coppi quannu a briscula è a spadi = NON CONTARE NULLA

    Malanova chi mi hai tu e tri quatti a unni stai/cu ti vesti a matina = IMPRECAZIONE ALL'INDIRIZZO DI QUALCUNO

    U boi ci dissi cunnutu o sceccu = USATO PER STIGMATIZZARE L'ABITUDINE DI IMPUTARE AD ALTRI DIFETTI IN REALTÀ PROPRI

    Fimmina i casa = DONNA COSCIENZIOSA NELL'ESPLETAMENTO DELLE FACCENDE DOMESTICHE

    Mancu i cani/Mancu  li cani = ESPRESSIONE DI SGOMENTO

    'Mpiriddari = COMPIERE L'ATTO SESSUALE CON BRIO

    A postu semu! = USATO PER ESPRIMERE IRONICAMENTE LA PROPRIA DISAPPROVAZIONE

    Fari u sceccu 'nto lenzolu = FARE LO GNORRI (PER PROPRIO VANTAGGIO, PER COPRIRE QUALCUN ALTRO O PER VILTÀ)

    Perdiri u sceccu cu tutti i carrubbi =PERDERE TUTTO

    Chiù di i cani i Brasi = ESSERE IN GRANDE ABBONDANZA

    Casa di ddiu =LUOGO INACCESSIBILE

    A cauci'nto culu =FRETTOLOSAMENTE

    Cricchi e croccu e manicu i ciascu = GRUPPO AFFIATATO DI AMICI

    U figghiu d'a jaddina janca = PERSONA IMMERITATAMENTE PRIVILEGIATA

    Pepé = SMIDOLLATO; PERSONA FIACCA, CHE SI LASCIA FACILMENTE ABBINDOLARE E/O PREVARICARE - USATO SOPRATTUTTO NELLA LOCUZIONE "FARI NA FIGURA I PEPÉ"

    Muttari petri cu culu = COMPIERE UN PROLUNGATO SFORZO FISICO

    Valintizza = ATTO DI CORAGGIO (DI SOLITO USATO IRONICAMENTE)

    Fari cudduna i campanaru = DEFECARE COPIOSAMENTE

    Ghisari pubbirazzu = FARE UN GRAN TRAMBUSTO (SOLITAMENTE PER NULLA)

    Pisciari ogghiu = ORINARE SENZA PRODURRE ALCUN RUMORE

    A panza all'aria = IN PANCIOLLE

    A minchia du pupu = COSA DI NESSUNA IMPORTANZA; QUISQUILIA, BAGATTELLA

    A coppula du zu' Vicenzu = OGGETTO GENERICO; USATO DI SOLITO PER TERMINARE LUNGHE ENUMERAZIONI (CFR. "THE KITCHEN SINK" IN INGLESE)

    Aviri i pedi 'ttaccati = DEAMBULARE CON ECCESSIVA LENTEZZA

    Aviri i pedi tunni = CADERE FREQUENTEMENTE

    Nun essiri cosa (i) = NON ESSERE CAPACE (DI)

    Pedi longu = PERSONA CHE VA SPESSO A ZONZO (SOLITAMENTE USATO CON INTENTO POLEMICO)

    Essiri riccu cchiù d'u mari = ESSERE FACOLTOSO

    Mancia francu = SCROCCONE

    Sautìnu = APPROFITTATORE; OPPORTUNISTA - CFR. LA LOCUZIONE ITAL. "SALTARE IL FOSSO"

    Raustìnu = CHI ADOPERA LE COSE ALTRUI CON ECCESSIVA LARGHEZZA

    Ùbbidu = INGORDO

    Babbillunpa = PERSONA STOLIDA

    Essiri pilu cu pilu = ESSERE MOLTO LEGATI

    Vaja! = ANDIAMO! ORSÙ!

    Unni si scuddau i scappi u Signuri = LUOGO LONTANO E/O DIFFICILMENTE ACCESSIBILE

    Picciunara = INSIEME DI BAMBINI RUMOROSI E FASTIDIOSI

    Ruzzolaserpi = Burrone

    Nesciri l'agghi = dicesi di persona che diventa furbetta

    Pani duru e cuteddu chi non tagghia = dicesi di persone che non vanno d'accordo

    Camurrìa = Persona o situazione fastidiosa

    Càmula = Tarlo; fig. persona eccessivamente insistente

    Babbu i Diu/Babbu casa casa/Babbu i culu = Idiota - per l'ultima loc., cfr. lo sp. "Tonto del culo"

    Schiumarola = Colapasta

    Bisolu = Soglia; gradino

    Balata = Tombino

    D'impizzu = Di nessun valore (usato soprattutto nella loc. "Figura d'impizzu" = figura barbina)

    Cuttìgghiu = Pettegolezzo

    Rattalora = Grattugia

    Manciari terra = Essere seppellito

    Piddizzuni = Pelle d'oca

    Fari cascari a cuddura d'i budedda = Annoiare a morte

    Fètere = Imputridire, marcire (anche fig.)

    Scaffitutu = Ammuffito

    Scaccia-e-mancia = Approfittatore

    Mancia-e-scodda = Persona ingrata

    L'esercitu i Franceschiellu = Gruppo eterogeneo e disorganizzato; armata di Brancaleone

    O tempu d'i canonici i lignu = In epoca assai remota

    Sparari = Marinare la scuola; saltare volontariamente un appuntamento - lett. "sparare"

    Scupina = Ragazza di dubbia moralità

    Scassapagghiara = Incapace, inetto

    A jèttati all'aria! = Va' al diavolo!

    Trùscia = Involto che le donne usavano portare sulla testa

    Muschera = Zanzariera

    Muscaloru = Ventaglio

    Cantalanotti = Chi anticamente sorvegliava le vie cittadine durante la notte; per estens. persona solita restare sveglia fino a tarda ora

    Facci i sola/i 'mpigna/chi caddi = Persona sfrontata

    Culu rinisciutu (volg.) = Individuo arricchitosi ma rimasto privo di raffinatezza; parvenu, villan rifatto. Il solo appellativo rinisciutu non è considerato volg.

    Làstima = Persona che si lamenta continuamente

    U cabbunaru! = Espressione di forte disapprovazione

    Làllera = Schiaffo

    'Mmazzacani = Grossa pietra

    A cu campa! = Usato per sottolineare la lontananza nel tempo di un evento futuro

    A minchia china (volg.) = In abbondanza

    Cazzu chinu i pisciazza (volg.) = Persona di nessun valore

    Penza Diu! = Invito a non preoccuparsi

    'Ntracchi = Cianfrusaglie

    Pràcidu (babbu) = Imbecille

    Èssiri cacatu d'u trummuni/d'a musca = Essere di salute cagionevole

    Canciabannèra/Bannera i cannavazzu = Voltagabbana

    Fari u jadduzzu = Spadroneggiare

    A buzza senza lazzu = Ipotetica disponibilità illimitata di denaro - usato soprattutto nella locuzione "Ci vulissi a buzza senza lazzu"

    Aviri u scarsu = Essere ingordo

    A to' matri ci custi cchiù 'ssai d'un figghiu babbu = Frase rivolta polemicamente a chi mostra ingordigia nel nutrirsi

    Ogni figutu i musca è sustanza = accontentarsi di poco

    Un pezzu i ruppu = niente. Di solito si usa per rispondere a richieste di oggetti.

    Amici e vaddati =dicesi di persone infide che si fingono amiche

    Fari comu ficiru l'antichi = cavarsela in qualche modo tradizionale

    MEnzamaddiu" che vuole dire?? Forse significa "Per carità"???

    A leggi d'a manigghia: prima a matri e poi a figghia = Espressione usata per rimarcare l'avvenenza di una donna e della di lei figlia

    L'ura d'ajeri a st'ura/L'ura mi ti ccatti u riloggiu = Risposte ironiche alla richiesta di conoscere l'ora

    Essiri comu a tridicinu ammenzu a simana = Essere di troppo

    Facci lavata/Facciòlu = Ipocrita

    'Mmaccagnari = Ridurre a mal partito

    Testa i ghiuppu/brioscia/brigghiu (volg.) = Persona stolida

    'Mmuccalapuni/'Mmuccaciddazzu = Credulone

    Pupu i pezza = v. Pepé

    A muzzu (comu i cavuli a mazzu) = Casualmente; senza ordine

    Cosa fitusa = Individuo spregevole - a volte enfatizzato in "Cosazza fitusa"

    Cadìu d'a naca = Detto di persona lenta di comprendonio

    Panza i bbugghiu = Addome prominente

    U maravigghiatu d'a rutta = Personaggio del presepe che s'inginocchia davanti al Bambinello in atto di stupefatta devozione; per estens. individuo poco sveglio di mente, caratterizzato da un'espressione facciale perennemente imbambolata

    Parrari cchiù 'ssai di un giudici obbu = Essere logorroico

    Bonu m'u sai = È bene che si sappia (generalmente usato in tono di avvertimento o di intimidazione)

    Aviri l'agghi mmucciati = Detto polemicamente di chi nasconde le proprie reali intenzioni

    Puru i pulici jannu a tussi = Usato per deridere coloro che si piccano di sentenziare su argomenti non di loro competenza

    Maccarruni = Semplicione - usato soprattutto nella locuzione "Maccarruni senza puttusu"

    Spazzula, carusu! = Espressione di disapprovazione nei confronti di un tentativo di adulazione

    E tonna parrinu e ciuscia! = Espressione di insofferenza nei confronti di chi non sembra aver compreso ciò che gli si sta dicendo

    Tri pila avi u poccu, u poccu avi tri pila = Usato a proposito di discorsi e/o comportamenti monotoni e ripetitivi

    Ci dissi u suruci a nuci.. dammi tempu ca ti perciu..

    "..e ddalla": "ancora con questo argomento" "...e ci ritonni"

    Menzamaddiu/Menza mai Diu = Dio non voglia (esclamazione di sbigottimento a mo' di scongiuro)

    Ogni acqua leva a siti = Usato per invitare ad approfittare di un'opportunità, anche se di modesta entità

    Testa Chi Frisca = Persona generica; Pinco Pallino

    Arancina chi pedi = Persona obesa, simile appunto nella forma ad un arancino con i piedi

    Pisci senza sangu/Minchia motta (volg.) = Persona priva di energie

    Entrata in bella = Attacco fisico consistente nel roteare le braccia tese dall'alto verso il basso, colpendo con le palme delle mani; alcune varianti contemplano l'esecuzione di un salto durante l'attacco, altre un colpo dato con un piede

    Moffa a specchiu = Schiaffo dato con entrambe le mani contemporaneamente ai due lati della testa

    Muffittuni a 'ncasciari = Schiaffo dato dall'alto verso il basso e viceversa

    Tumpulata a 'ntrasiri e nesciri = Schiaffo seguito da un manrovescio

    Riggitanu = Abitante di Reggio Calabria (spreg.)

    Zanniàre = Dire spropositi - es.: "Ma chi fai, zannìi?"

    Iddu sa canta e iddu sa sona = Detto di chi compie un'azione meramente autoreferenziale

    U pani è pani = Usato per invitare a riflettere sull'importanza del lavoro

    Allancallaria = A gambe all'aria

    A cu pigghiu pigghiu = Senza fare distinzioni; senza guardare in faccia a nessuno

    Baccalaru = Sempliciotto

    Manciaciumi = Prurito

    Liccammommu = Lecca-lecca

    Chistu t'u dici san [nome di battesimo del parlante] = Usato per rafforzare un'affermazione precedente

    Scupriri l'America 'nto bagghiolu = Dire ovvietà

    Pigghiari a strada di l'acitu = Prendere una cattiva strada

    Vuliri pagata mmedda pi sasizza = Essere esoso

    Senza rinari u parrinu nun canta missa = Usato per sottolineare l'inevitabilità di una spesa

    Cu si vaddau si sabbau = Invito alla prudenza

    Piritèra = Ciclomotore rumoroso

    Rispustèri = Persona permalosa (che replica ad ogni osservazione sollevata nei propri confronti)

    A comu veni = Come viene; senza preoccuparsi del risultato finale

    Finiri a frischi e pirita = Finire nel peggiore dei modi

    Èssiri cumminàti a tri tubi = Trovarsi in una situazione stagnante e/o difficile

    Baciannicchiu (volg.) = Persona di nessun valore

    Panaru (volg.) = Deretano

    "Aceddu 'nta jaggia o canta pi invidia o canta pi raggia" = lett. l'uccello in gambia canta per invidia, o canta per rabbia, si dice di persona invidiosa che blatera.

    Fetu i bbistinu = odore nauseabondo