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February 29 Con le parole di Max PezzaliPerché non è facile,forse nemmeno utile,certe cose chiare dentro poi non escono, restano. Se solo avessi le parole te lo direi anche se mi farebbe male,se lo potessi immaginare dipingerei il sogno di poterti amare. Potrei stare ore e ore qui ad accarezzare la tua bocca ed i tuoi zigomi senza mai parlare, senz'ascoltare altro nient'altro che il tuo respiro crescere, senza sentire altro che noi,nient'altro che noi. Potrei star fermo immobile solo con te addosso a guardare le tue palpebre chiudersi ad ogni passo della mia mano lenta che scivola sulla tua pelle umida,senza sentire altro che noi,nient'altro che noi. Non c'è niente al mondo che valga un secondo vissuto accanto a te, che valga un gesto tuo, o un tuo movimento, perché niente al mondo mi ha mai dato tanto da emozionarmi come quando siamo noi, nient'altro che noi. Quando mi alzo e sento che ci sono,quando sfreghi il naso contro il mio,quando mi respiri vicino sento che sento che:Per ogni giorno, ogni istante, ogni attimo che sto vivendo Grazie Mille…Quell'apatia di chi si è già buttato via nell’anima gettandosi in storie sterili l’hai spinta via mi hai detto credici.La forza che hai fatto crescere quando io ormai stavo per cedere la volontà di non arrendersi la dignità e il rispetto che sai rendermi “Tenendomi”…Eccoti come un uragano di vita e sei qui non so come tu sia riuscita prendermi dal mio sonno scuotermi e riattivarmi il cuore. eccoti finalmente sei arrivata e sei qui non sai quanto mi sei mancata speravo tu esistessi però non immaginavo tanto. sei il primo mio pensiero che al mattino mi sveglia l'ultimo desiderio che la notte mi culla.come è bello il mondo insieme a te mi sembra impossibile che tutto ciò che vedo c'è da sempre solo che io non sapevo come fare per guardare ciò che tu mi fai vedere. rischiavo di perdere mille miliardi e più di cose se tu non mi avessi fatto il dono di dividerle con me.Siamo qui tante vittorie, giorni bellissimi sconfitte stupide, giorni difficili tristezze ed euforia, gioie e dolori…accenti ed inflessioni che avrai luoghi e profumi che chiamerai "casa mia..."Ma sento sempre che tu ci sei che anche quand'è dura non te ne vai che anche coi denti combatterai sempre accanto a me non mi abbandonerai. scrivi frasi che non mi fai leggere mai dalla penna escono le parole e fissano pensieri che solo con te puoi condividere Io non ti prometto qualcosa che non ho quello che non sono non posso esserlo. Giuro ti prometto che io mi impegnerò io farò di tutto però se il mondo col suo delirio riuscirà ad entrare e far danni ti prego dimmi che combatterai insieme a me.Inutile parlarne sai, non capiresti mai seguirti fino all'alba e poi, vedere dove vai mi sento un po' bambino ma, lo so con te non finirà il sogno di sentirsi dentro un film.Tutti mi dicevano vedrai è successo a tutti però poi ti alzi un giorno e non ci pensi più la scorderai, ti scorderai di lei. Come dicon tutti il tempo è l'unica cura possibile solo l'orgoglio ci mette un po' un po' di più per ritirarsi su però mi ha aiutato a chiedermi s'era giusto essere trattato così da una persona che diceva di amarmi e proteggermi prima di abbandonarmi qui…Me la caverò proprio come ho sempre fatto con le gambe ammortizzando il botto poi mi rialzerò ammaccato non distrutto. poi verrà da se ci sarà anche qualche sera in cui usciranno lacrime ci sarà anche qualche sera in cui starò per cedere ma poi piano piano tutto passerà senza accorgermene tutto passerà,nessuna storia inutile uccidersi d'amore ma per chi???. Chi le ha inventate le fotografie chi mi ha convinto a portar qui le mie che poi lo sappiamo scattan le paranoie Le facce nelle foto accanto a noi entrate nelle nostre vite e poi scappate di corsa per non tornare mai Quanti in questi anni ci han deluso quanti col sorriso dopo l'uso ci hanno buttato. Da queste foto io non lo direi che di tutta 'sta gente solo noi siam rimasti uniti senza fotterci mai.Sull'amicizia e sulla lealtà ci abbiam puntato pure l'anima per noi chi l'ha fatto chi per noi lo farà???
...Io e te chi l'avrebbe mai detto io che avevo giurato che non avrei fatto mai più il mio errore di prendere e via buttarmi subito a capofitto In un'altra storia impazzire per la gloria Io no mi spiace ho già dato e l'ho pagato!!! February 24 GAZZELLE STREPITOSA VITTORIALe gazzelle piegano gli avversari con un fantastico 7 a 6... 24 febbraio 2008
Bravi tutti come al solito quando si vince, a vincere è soprattutto il gruppo e non i singoli… Tra i pali oggi a difendere la porta bianconera è sceso un super MARCELLO (voto 8) che dire ha parato l’impossibile, interventi da vero fuoriclasse tanto da accostarlo al peruzzi dei migliori tempi, para anche un rigore nel finale lo spiderman bianconero… in difesa il terzetto composto da NINO MONACO, DARIO RIGANO E MARCO… partiamo da NINO MONACO (voto 6+) oggi anche a segno il fluidificante destro dello scacchiere bianconero, non fa rimpiangere il MORSO anche se a volte sbaglia qualche semplice appoggio… DARIO RIGANO (voto 7) una diga, insuperabile… non va in tilt quasi mai, è lui a guidare la difesa delle gazzelle… MARCO (voto 7) ha la rabbia dell’ex addosso, e si vede quando scaglia con violenza i due palloni che vanno a finire dentro il sacco dei suoi ex compagni, rigenerato davvero… poi a fare da mediazione fra difesa e attacco è lui il folletto bianconero CLAUDIO ZANGARI (voto 6,5) anche se a fine partita ai microfoni di antenna bianconera dichiara di non aver fatto una bellissima partita, ma comunque è stato utilissimo come al solito a fare da filtro li in mezzo al campo… Coppia D’attacco quest’oggi inedita ma affiatatissima composta da LELE MONDO e PEPPE DI FALCO… LELE MONDO (voto 7) che dire stupisce un po’ tutti nel suo nuovo ruolo, gioca bene segna e fa segnare, li davanti si trova a meraviglia, quasi ad occhi chiusi con il veterano PEPPE DI FALCO ( voto 7) il bomber bianconero continua a segnare a ripetizione oggi altri 3 gol, che lo confermano il capocannoniere della squadra… l’intesa con LELE MONDO in campo è quasi da "fidanzatini"… ottimo cosi c’è da sperare bene cosi per il futuro… se poi MARIANNA si stesse sempre a casa la striscia di vittoria potrebbe anche allungarsi…. Nella prima foto Mondo e Di Falco in versione Miami-Beach a fine paritita,nell'altra Zangari e Monaco. February 17 lo sport più bello del mondo
ecco l'ennesima dimostrazione!
February 13 Una vita in Bianco e Nero...February 12 Charlie Chaplin
Gazzelle - Ufficiale l'acquisto di Marco
February 06 Esame Universitario 6 febbraio 2008Linguaggio Cinematografico TITOLO ORIGINALE/TRADOTTO Un americano a Roma REGISTA Steno ANNO 1954 PAESE italia CASA PRODUZIONE Carlo Ponti, Dino De Laurentiis SOGGETTO Alberto Sordi Ettore Scola Alessandro Continenza Stefano Vanzina Lucio Fulci COLORE bianco e nero SONORO si SCENEGGIATURA Alessandro Continenza, Lucio Fulci,Alberto Sordi, Steno FOTOGRAFIA Carlo Montuori SCENOGRAFIA Piero Filippone MUSICHE Angelo Francesco Lavagnino MONTAGGIO Giuliana Attenni INTERPRETI
Commento: La pellicola si presenta ricca di informazioni sull'Italia della II guerra mondiale. Il film, girato nella città di Roma, coglie nella sua narrazione aspetti che per noi oggi sembrano banali, perché abituati a conviverci tutti i giorni, ma che allora iniziavano appena ad affermarsi nella vita quotidiana delle persone. I giovani di quel periodo (come il protagonista), adoratori del mito USA., girano per la città a bordo di rombanti motociclette, indossano giubbini di pelle e jeans, in testa portano il cappellino con visiera, tipico dei giocatori di baseball. Mentre questi ragazzi "scorrazzano" per la città sulle loro moto, i genitori a casa, non ancora del tutto abituati a queste nuove mode, ma piuttosto tradizionalisti, aspettano preoccupati per il ritardo dei figli. Un americano a roma è secondo me una vera commedia all’italiana, esempio genuino e semplice di comicità popolare portata dal cinema ad un pubblico senza età.Vi è un narratore interno,è il personaggio stesso che racconta le vicende. La celebre frase "Maccarone m’hai provocato, e te distruggo, io me te magno!" è conosciuta anche per chi come me,fino a poco tempo fa non aveva mai visto il film per intero,ma soltanto per sentito dire o da qualche parodia in tv. Viene ripresa la figura del giovane Nando Mericoni,(già protagonista del film “Un giorno in pretura” e personaggio radiofonico ) romano di nascita ma americano nello spirito, che si dimena sullo schermo tra siparietti miliari e personaggi macchietta, presenti come appoggio al fine di costruire situazioni esilaranti, dove il nostro Albertone nazionale dà il meglio di sé.
Zangari Claudio mat.358045 voto 25/30 February 03 MESSINA :linguaggio tipicoMODI DI DIRE MESSINESI La più ampia raccolta di modi di dire Messinesi e i migliori detti messinesi Cosi i nesciri pacci!! = INCREDIBILE Pisciari fora du rinali =ESAGERARE (ahahahahaahah) Mugghiamu i pupa = AVVOLGIAMO LE BAMBOLE (andiamocene) Mi rizza u pilu =HO LA PELLE D'OCA Non ghiabbu e non maravigghia = INVITO A NON MERAVIGLIARSI DI QUALCOSA CHE COMUNQUE POTREBBE ACCADERE Cuntari quantu u dui i coppi quannu a briscula è a spadi = NON CONTARE NULLA Malanova chi mi hai tu e tri quatti a unni stai/cu ti vesti a matina = IMPRECAZIONE ALL'INDIRIZZO DI QUALCUNO U boi ci dissi cunnutu o sceccu = USATO PER STIGMATIZZARE L'ABITUDINE DI IMPUTARE AD ALTRI DIFETTI IN REALTÀ PROPRI Fimmina i casa = DONNA COSCIENZIOSA NELL'ESPLETAMENTO DELLE FACCENDE DOMESTICHE Mancu i cani/Mancu li cani = ESPRESSIONE DI SGOMENTO 'Mpiriddari = COMPIERE L'ATTO SESSUALE CON BRIO A postu semu! = USATO PER ESPRIMERE IRONICAMENTE LA PROPRIA DISAPPROVAZIONE Fari u sceccu 'nto lenzolu = FARE LO GNORRI (PER PROPRIO VANTAGGIO, PER COPRIRE QUALCUN ALTRO O PER VILTÀ) Perdiri u sceccu cu tutti i carrubbi =PERDERE TUTTO Chiù di i cani i Brasi = ESSERE IN GRANDE ABBONDANZA Casa di ddiu =LUOGO INACCESSIBILE A cauci'nto culu =FRETTOLOSAMENTE Cricchi e croccu e manicu i ciascu = GRUPPO AFFIATATO DI AMICI U figghiu d'a jaddina janca = PERSONA IMMERITATAMENTE PRIVILEGIATA Pepé = SMIDOLLATO; PERSONA FIACCA, CHE SI LASCIA FACILMENTE ABBINDOLARE E/O PREVARICARE - USATO SOPRATTUTTO NELLA LOCUZIONE "FARI NA FIGURA I PEPÉ" Muttari petri cu culu = COMPIERE UN PROLUNGATO SFORZO FISICO Valintizza = ATTO DI CORAGGIO (DI SOLITO USATO IRONICAMENTE) Fari cudduna i campanaru = DEFECARE COPIOSAMENTE Ghisari pubbirazzu = FARE UN GRAN TRAMBUSTO (SOLITAMENTE PER NULLA) Pisciari ogghiu = ORINARE SENZA PRODURRE ALCUN RUMORE A panza all'aria = IN PANCIOLLE A minchia du pupu = COSA DI NESSUNA IMPORTANZA; QUISQUILIA, BAGATTELLA A coppula du zu' Vicenzu = OGGETTO GENERICO; USATO DI SOLITO PER TERMINARE LUNGHE ENUMERAZIONI (CFR. "THE KITCHEN SINK" IN INGLESE) Aviri i pedi 'ttaccati = DEAMBULARE CON ECCESSIVA LENTEZZA Aviri i pedi tunni = CADERE FREQUENTEMENTE Nun essiri cosa (i) = NON ESSERE CAPACE (DI) Pedi longu = PERSONA CHE VA SPESSO A ZONZO (SOLITAMENTE USATO CON INTENTO POLEMICO) Essiri riccu cchiù d'u mari = ESSERE FACOLTOSO Mancia francu = SCROCCONE Sautìnu = APPROFITTATORE; OPPORTUNISTA - CFR. LA LOCUZIONE ITAL. "SALTARE IL FOSSO" Raustìnu = CHI ADOPERA LE COSE ALTRUI CON ECCESSIVA LARGHEZZA Ùbbidu = INGORDO Babbillunpa = PERSONA STOLIDA Essiri pilu cu pilu = ESSERE MOLTO LEGATI Vaja! = ANDIAMO! ORSÙ! Unni si scuddau i scappi u Signuri = LUOGO LONTANO E/O DIFFICILMENTE ACCESSIBILE Picciunara = INSIEME DI BAMBINI RUMOROSI E FASTIDIOSI Ruzzolaserpi = Burrone Nesciri l'agghi = dicesi di persona che diventa furbetta Pani duru e cuteddu chi non tagghia = dicesi di persone che non vanno d'accordo Camurrìa = Persona o situazione fastidiosa Càmula = Tarlo; fig. persona eccessivamente insistente Babbu i Diu/Babbu casa casa/Babbu i culu = Idiota - per l'ultima loc., cfr. lo sp. "Tonto del culo" Schiumarola = Colapasta Bisolu = Soglia; gradino Balata = Tombino D'impizzu = Di nessun valore (usato soprattutto nella loc. "Figura d'impizzu" = figura barbina) Cuttìgghiu = Pettegolezzo Rattalora = Grattugia Manciari terra = Essere seppellito Piddizzuni = Pelle d'oca Fari cascari a cuddura d'i budedda = Annoiare a morte Fètere = Imputridire, marcire (anche fig.) Scaffitutu = Ammuffito Scaccia-e-mancia = Approfittatore Mancia-e-scodda = Persona ingrata L'esercitu i Franceschiellu = Gruppo eterogeneo e disorganizzato; armata di Brancaleone O tempu d'i canonici i lignu = In epoca assai remota Sparari = Marinare la scuola; saltare volontariamente un appuntamento - lett. "sparare" Scupina = Ragazza di dubbia moralità Scassapagghiara = Incapace, inetto A jèttati all'aria! = Va' al diavolo! Trùscia = Involto che le donne usavano portare sulla testa Muschera = Zanzariera Muscaloru = Ventaglio Cantalanotti = Chi anticamente sorvegliava le vie cittadine durante la notte; per estens. persona solita restare sveglia fino a tarda ora Facci i sola/i 'mpigna/chi caddi = Persona sfrontata Culu rinisciutu (volg.) = Individuo arricchitosi ma rimasto privo di raffinatezza; parvenu, villan rifatto. Il solo appellativo rinisciutu non è considerato volg. Làstima = Persona che si lamenta continuamente U cabbunaru! = Espressione di forte disapprovazione Làllera = Schiaffo 'Mmazzacani = Grossa pietra A cu campa! = Usato per sottolineare la lontananza nel tempo di un evento futuro A minchia china (volg.) = In abbondanza Cazzu chinu i pisciazza (volg.) = Persona di nessun valore Penza Diu! = Invito a non preoccuparsi 'Ntracchi = Cianfrusaglie Pràcidu (babbu) = Imbecille Èssiri cacatu d'u trummuni/d'a musca = Essere di salute cagionevole Canciabannèra/Bannera i cannavazzu = Voltagabbana Fari u jadduzzu = Spadroneggiare A buzza senza lazzu = Ipotetica disponibilità illimitata di denaro - usato soprattutto nella locuzione "Ci vulissi a buzza senza lazzu" Aviri u scarsu = Essere ingordo A to' matri ci custi cchiù 'ssai d'un figghiu babbu = Frase rivolta polemicamente a chi mostra ingordigia nel nutrirsi Ogni figutu i musca è sustanza = accontentarsi di poco Un pezzu i ruppu = niente. Di solito si usa per rispondere a richieste di oggetti. Amici e vaddati =dicesi di persone infide che si fingono amiche Fari comu ficiru l'antichi = cavarsela in qualche modo tradizionale MEnzamaddiu" che vuole dire?? Forse significa "Per carità"??? A leggi d'a manigghia: prima a matri e poi a figghia = Espressione usata per rimarcare l'avvenenza di una donna e della di lei figlia L'ura d'ajeri a st'ura/L'ura mi ti ccatti u riloggiu = Risposte ironiche alla richiesta di conoscere l'ora Essiri comu a tridicinu ammenzu a simana = Essere di troppo Facci lavata/Facciòlu = Ipocrita 'Mmaccagnari = Ridurre a mal partito Testa i ghiuppu/brioscia/brigghiu (volg.) = Persona stolida 'Mmuccalapuni/'Mmuccaciddazzu = Credulone Pupu i pezza = v. Pepé A muzzu (comu i cavuli a mazzu) = Casualmente; senza ordine Cosa fitusa = Individuo spregevole - a volte enfatizzato in "Cosazza fitusa" Cadìu d'a naca = Detto di persona lenta di comprendonio Panza i bbugghiu = Addome prominente U maravigghiatu d'a rutta = Personaggio del presepe che s'inginocchia davanti al Bambinello in atto di stupefatta devozione; per estens. individuo poco sveglio di mente, caratterizzato da un'espressione facciale perennemente imbambolata Parrari cchiù 'ssai di un giudici obbu = Essere logorroico Bonu m'u sai = È bene che si sappia (generalmente usato in tono di avvertimento o di intimidazione) Aviri l'agghi mmucciati = Detto polemicamente di chi nasconde le proprie reali intenzioni Puru i pulici jannu a tussi = Usato per deridere coloro che si piccano di sentenziare su argomenti non di loro competenza Maccarruni = Semplicione - usato soprattutto nella locuzione "Maccarruni senza puttusu" Spazzula, carusu! = Espressione di disapprovazione nei confronti di un tentativo di adulazione E tonna parrinu e ciuscia! = Espressione di insofferenza nei confronti di chi non sembra aver compreso ciò che gli si sta dicendo Tri pila avi u poccu, u poccu avi tri pila = Usato a proposito di discorsi e/o comportamenti monotoni e ripetitivi Ci dissi u suruci a nuci.. dammi tempu ca ti perciu.. "..e ddalla": "ancora con questo argomento" "...e ci ritonni" Menzamaddiu/Menza mai Diu = Dio non voglia (esclamazione di sbigottimento a mo' di scongiuro) Ogni acqua leva a siti = Usato per invitare ad approfittare di un'opportunità, anche se di modesta entità Testa Chi Frisca = Persona generica; Pinco Pallino Arancina chi pedi = Persona obesa, simile appunto nella forma ad un arancino con i piedi Pisci senza sangu/Minchia motta (volg.) = Persona priva di energie Entrata in bella = Attacco fisico consistente nel roteare le braccia tese dall'alto verso il basso, colpendo con le palme delle mani; alcune varianti contemplano l'esecuzione di un salto durante l'attacco, altre un colpo dato con un piede Moffa a specchiu = Schiaffo dato con entrambe le mani contemporaneamente ai due lati della testa Muffittuni a 'ncasciari = Schiaffo dato dall'alto verso il basso e viceversa Tumpulata a 'ntrasiri e nesciri = Schiaffo seguito da un manrovescio Riggitanu = Abitante di Reggio Calabria (spreg.) Zanniàre = Dire spropositi - es.: "Ma chi fai, zannìi?" Iddu sa canta e iddu sa sona = Detto di chi compie un'azione meramente autoreferenziale U pani è pani = Usato per invitare a riflettere sull'importanza del lavoro Allancallaria = A gambe all'aria A cu pigghiu pigghiu = Senza fare distinzioni; senza guardare in faccia a nessuno Baccalaru = Sempliciotto Manciaciumi = Prurito Liccammommu = Lecca-lecca Chistu t'u dici san [nome di battesimo del parlante] = Usato per rafforzare un'affermazione precedente Scupriri l'America 'nto bagghiolu = Dire ovvietà Pigghiari a strada di l'acitu = Prendere una cattiva strada Vuliri pagata mmedda pi sasizza = Essere esoso Senza rinari u parrinu nun canta missa = Usato per sottolineare l'inevitabilità di una spesa Cu si vaddau si sabbau = Invito alla prudenza Piritèra = Ciclomotore rumoroso Rispustèri = Persona permalosa (che replica ad ogni osservazione sollevata nei propri confronti) A comu veni = Come viene; senza preoccuparsi del risultato finale Finiri a frischi e pirita = Finire nel peggiore dei modi Èssiri cumminàti a tri tubi = Trovarsi in una situazione stagnante e/o difficile Baciannicchiu (volg.) = Persona di nessun valore Panaru (volg.) = Deretano "Aceddu 'nta jaggia o canta pi invidia o canta pi raggia" = lett. l'uccello in gambia canta per invidia, o canta per rabbia, si dice di persona invidiosa che blatera. Fetu i bbistinu = odore nauseabondo |
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